XXX Anniversario della Conferenza di Muggio San Carlo

Importante ricorrenza nell'anno del Giubileo della Misericordia

  •   26 Settembre 2016

Il 30° anniversario della San Vincenzo di San Carlo - Muggiò cade proprio quest’anno (1986-2016), all’interno del Giubileo della Misericordia. Non è un caso, ma piuttosto un’occasione, che ci permette di riflettere sulla misericordia e in particolare sulla misericordia verso i poveri.

Papa Francesco, nella bolla di indizione del Giubileo, scrive: “è mio vivo desiderio che il popolo cristiano rifletta durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale. Sarà un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre di più nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i previlegiati della misericordia divina”.

San Vincenzo de’ Paoli ha vissuto fra il 1500 e il 1600 (1581-1660) e ha rivoluzionato completamente il modo di fare la carità, vivendola secondo i dettami del Vangelo, come una vera e propria opera di misericordia.

San Vincenzo ci ha insegnato, con la sua vita, che carità non è semplicemente fare l’elemosina, perché l’elemosina è un atto che mette a posto la coscienza ma che non avvicina il povero: “Per San Vincenzo allora e per i Vincenziani oggi, “carità” vuol dire avvicinare il povero, ascoltarlo, regalargli tempo, amicizia e poi anche aiutarlo nei bisogni materiali.

Anche Madre Teresa di Calcutta, grande santa della misericordia, diceva: “Molti parlano dei poveri, ma quasi nessuno parla coi poveri”.

Non servono tante parole e tanti discorsi per celebrare il 30° anniversario della San Vincenzo. Basta ricordare e vivere quanto diceva Federico Ozanam, fondatore dell’ Opera Vincenziana:

Abbiamo ricevuto
non per tenere per noi,
ma per condividere con gli altri
con la consapevolezza che “condividere” non vuol dire fare l’elemosina,
ma vuol dire  “essere amico del povero”.