Famiglie uscite dalla povertà grazie alla San Vincenzo - Consiglio Centrale di Lecco

  •   30 Maggio 2019

J la incontriamo nel 2012 perché ha una serie di bollette scadute e rischia di rimanere al freddo e al buio. J ha perso il marito giovane, con due figlie adolescenti a carico, e vive con il poco che guadagna facendo la parrucchiera a domicilio e qualche pulizia domestica.

Nel frattempo la figlia maggiore M, ancora minorenne, rimane incinta e il padre è un suo coetaneo, che non studia e non lavora. J è disperata, e arriva a pensare, assieme alla figlia, di procedere con l’aborto perché già così non ce la fanno a tirare avanti, figuriamoci con un bambino e con tutto quello che comporta dal punto di vista economico.

La vicinanza di tutta la conferenza la convince che il bambino non deve essere perso.

E così arriviamo nel 2013 alla nascita di D, un bel maschietto sano.

Nella lista di assegnazione degli alloggi del comune sono oltre la 200° posizione, non ci sono speranze per il momento.

J però, resiste e comincia ad essere apprezzata come badante, riesce a lavorare per più ore e di conseguenza a portare a casa qualche soldo in più.

La figlia maggiore M trova un impiego a tempo determinato in una cooperativa. Questo le dà la carica, fino ad arrivare a dire “meno male che non ho abortito”

Ma il Signore, nel 2017, ha in serbo per la famiglia di J un’altra bella sorpresa: quasi inaspettatamente il Comune di Lecco comunica loro che sono avanzati nelle prime posizioni per l’assegnazione degli alloggi, e che c’è una casa per loro ad un affitto molto basso!

Questa è la notizia che cambia definitivamente la loro vita: avranno una casa e potranno vivere una vita “normale” senza più l’assillo di arrivare a fine mese.

Oggi, nel 2019, J e le due figlie M e M col nipotino D, che comincerà la scuola, sono una famiglia autonoma. Una figlia è riuscita ad ottenere la patente di guida e hanno trovato una piccola auto che riescono a mantenere.

Tutto questo è stato possibile grazie alla perseveranza di J, alla vicinanza dei Vincenziani ma soprattutto grazie all’aiuto di Dio, anzi  “gracias a la ayuda de Dios”!